L’esperienza pluriennale che le cooperative sociali hanno maturato in ambito territoriale nella città di Roma ci porta a sostenere che la misurazione della qualità dei servizi sociali debba realizzarsi attraverso un modello di valutazione specifico per questo particolare settore.
Riteniamo che tale sistema debba essere dotato di un approccio capace di cogliere il servizio come un’attività dinamica in continua evoluzione, che si definisce attraverso lo scambio dei punti di vista dei diversi soggetti che in esso sono coinvolti; perché solo dal confronto e dalla partecipazione potrà emergere un sistema di servizi sociali realmente vicino ai cittadini, condiviso e dunque democratico (come nello spirito della Legge 328/2000).
E’ importante, infatti, porre al centro della valutazione della qualità il cittadino/utente con i suoi bisogni, dando spazio anche alle organizzazioni di rappresentanza degli utenti stessi; nondimeno fondamentale è il ruolo che va assegnato agli operatori i quali, riflettendo sulla propria attività professionale, definiscono procedure e comportamenti capaci di influenzare i processi di intervento, così come la capacità dell’organizzazione cooperativa di rispondere alle sollecitazioni che emergono dal lavoro, non dimenticando la qualità richiesta e programmata dall’ente locale.
La valutazione dei servizi socio-assistenziali deve rispondere a logiche che non sono semplicemente e unicamente quelle dell’efficacia/efficienza, ma anche quelle della responsabilità sociale di cui questo settore è investito. Sulla base di tali motivazioni la nostra cooperativa ha avviato il percorso di certificazione della qualità secondo il Sistema Attivo della Qualità Sociale ( S.A.Q.S.).
Nel S.A.Q.S. l’Organizzazione Cooperativa è concepita come una risorsa che deve essere utilizzata per ottenere i risultati che essa si prefigge nella sua missione.
Attraverso l’adesione a tale sistema di qualità intendiamorispondere al mandato che la legge di riordino dei servizi sociali (L. 328/2000) affida alle organizzazione del Terzo Settore, in forte sintonia con le strategie di trasformazione del riordino della Pubblica Amministrazione:
Questi processi di trasformazione richiedono a tutti gli attori sociali sempre più un impegno sul versante organizzativo e qualitativo finalizzato all’efficacia, all’efficienza, all’integrazione, alla partecipazione, al lavoro di rete e allo sviluppo di comunità. E’ sempre più necessario far nascere competenze organizzative tali da generare valore aggiunto per le imprese sociali, per gli Enti Pubblici, per l’intero contesto sociale.